Stazione di Carica per Veicoli Elettrici Wallbox
Stazione di Carica per Veicoli Elettrici Wallbox

Stazione di Carica per Veicoli Elettrici Wallbox

Stazione di Carica per Veicoli Elettrici Wallbox

Utilizzare un’auto elettrica comporta molti vantaggi in termini di consumi (oltre che per l’ambiente), soprattutto quando la si utilizza in città.

E se non vuoi avere l’ansia da ricarica (il dubbio di non trovare in tempo una colonnina, anche perché non ce ne sono ancora a sufficienza!), la soluzione migliore è trasformare la propria casa in una stazione di ricarica. Leggui di seguito…. 

Soluzioni di ricarica per posti auto privati e unità abitative indipendenti

Le stazioni di ricarica Wall Box sono particolarmente adatte per un uso quotidiano durante i periodi di sosta prolungati. Queste applicazioni esemplificano le condizioni tipiche legate ai parcheggi individuali, come ad esempio i box privati oppure le aree condominiali con posti assegnati, dove un’autovettura sosta per un discreto numero di ore. Una stazione di ricarica domestica Wall Box con una potenza nominale di 3,7 kW oppure di 7,4 kW è sufficiente per soddisfare la maggior parte delle esigenze relative alla mobilità privata per spostamenti abituali (ricarica 200 Km in 6/8 ore)
Stazione di Carica per Veicoli Elettrici Wallbox

Le stazione di Carica per auto elettriche Wallbox

Essendo il veicolo di proprietà dell’utente, è possibile installare una stazione equipaggiata con un cavo fisso e un connettore corrispondente a quello dell’autovettura. In tal caso, infatti, il cavo deve essere collegato solo al veicolo specifico e non deve essere riposto al termine della ricarica. I Wall Box ABB sono dotati di funzioni di gestione e controllo e proprio per questo possono essere sfruttati per un’ampia tipologia di configurazioni d’impianto, dalle più basilari alle più sofisticate.

Ti sei mai chiesto come si ricarica un'auto elettrica?

Ricarica dell'auto elettrica a casa: ecco come funziona con la propria wallbox

Alcune informazioni che servono se anche tu hai acquistato, o lo stai facendo, un’auto elettrica:

  • Come funziona con la propria wallbox
  • Come inquilino posso installare una wallbox?
  • È sufficiente per la ricarica una presa domestica a 230 volt?
  • Perché ho bisogno di una wallbox?
  • Per installare una Wall Box devo aumentare la potenza del contatore?
  • È sufficiente per la ricarica una presa domestica a 230 volt?
  • Come inquilino posso installare una wallbox?
  • Architettura dei sistemi di ricarica ad uso privato per auto elettriche
  • A quali spese si va incontro per una wallbox?
  • Quanto consuma un’auto elettrica e il pieno quanto costa?
  • Quanto tempo ci vuole per la ricarica?
  • L’Ecobonus per l’installazione di Wall Box
  • Elenco delle principali autovetture elettriche in vendita in Europa con indicazione dei sistemi di ricarica 

Come funziona con la propria wallbox

Wall Box o normale presa elettrica?

Per ricaricare l’auto presso la propria abitazione il sistema migliore è l’installazione di una Wall Box: una piccola stazione di ricarica a muro che si può posizionare in garage o presso il proprio posto auto.

Con una Wall Box è possibile ricaricare il veicolo elettrico in modo sicuro, efficiente e soprattutto veloce: esistono diverse tipologie di Wall Box che permettono di erogare potenze anche oltre 3,7 kW e con regolazione automatica della potenza di ricarica.

È sufficiente per la ricarica una presa domestica a 230 volt?

Stazione di Carica per Veicoli Elettrici Wallbox

Puoi collegare la tua auto elettrica ad una normale presa domestica a 230 volt, la cosiddetta prese Schuko (o semplicemente “presa tedesca”).
Con questa fonte di alimentazione il processo di ricarica raggiunge la sua massima durata. Poiché le prese Schuko non sono concepite per il funzionamento continuo, le linee possono surriscaldarsi. Soprattutto nelle case meno recenti, dotate quindi d'impianti elettrici spesso obsoleti, un elettricista esperto deve sempre verificare se i requisiti tecnici presenti siano sufficienti anche per una stazione di ricarica ed eventualmente dovrebbe stabilire quali misure aggiuntive devono essere adottate per garantire una ricarica sicura. A causa di queste limitazioni, la presa Schuko è idonea unicamente come soluzione di ricarica temporanea durante i tragitti.

Perché ho bisogno di una wallbox?

Collegando i veicoli elettrici ad una speciale stazione di ricarica, la wallbox, è possibile fare rifornimento in modo più sicuro, efficiente e soprattutto più veloce rispetto a quanto avviene con una normale presa domestica. Questo risultato si ottiene principalmente in virtù della maggiore potenza, cioè dei maggiori chilowatt (kW): anziché i 3,6 kW offerti dalla presa domestica, la wallbox mette a disposizione ben 11 kW. La wallbox viene collegata ad un attacco a corrente trifase da 400 volt e viene montata a parete nel garage o nel carport dell’auto elettrica. Oltre al più diffuso termine “wallbox”, per la stazione di ricarica circolano anche denominazioni meno diffuse come “Wall Charging Station”, “Wall Connector” e “Home Charging Station”.

Le wallbox più utilizzate sono le varianti per i connettori tipo 1 e tipo 2. VEDI I PRODOTTI IN VENDITA


Anche in questo caso la differenza consiste nella velocità: con una spina tipo 2 è possibile effettuare molto rapidamente la ricarica di qualunque auto elettrica, sia con wallbox private sia presso colonnine di ricarica veloce pubbliche. Anche per questo motivo si tratta della scelta privilegiata dalla maggior parte delle case automobilistiche europee.
Altro aspetto importante: la lunghezza del cavo deve essere generosa, perché la presa di ricarica può trovarsi in punti differenti della vettura, a seconda del modello.

Per installare una Wall Box devo aumentare la potenza del contatore?

Un’auto elettrica viene equiparata ad un nuovo elettrodomestico, non è quindi necessaria nessuna autorizzazione per ricaricare l’auto in casa.

Allo stesso tempo non è obbligatorio nemmeno un aumento di potenza del contatore (ma sono raccomandabili almeno 3 kW da dedicare alla ricarica dell’auto), si può mantenere la potenza normalmente disponibile in ambito domestico di 3kW.

Comunque con una potenza da 3 kW dedicati si ricaricano circa 18 km in un’ora; è quindi possibile sfruttare le ore notturne per ricaricare completamente la batteria senza ricorrere ad un aumento di potenza.

Bisogna però ricordare che così come è bene non utilizzare il forno insieme alla lavatrice o all’asciugatrice, anche durante l’utilizzo della Wall Box non bisogna usare in contemporanea altri elettrodomestici che hanno bisogno di ulteriore potenza onde evitare un distacco di corrente!

 

Per ovviare a questo problema si possono scegliere le Wall Box dotate di un meccanismo intelligente che interrompe o mudula la potenza dedicata alla carica dell’auto quando sono in uso altri elettrodomestici.

Come inquilino posso installare una wallbox?

Come proprietario di una casa, puoi liberamente decidere di far installare la wallbox. Mentre se vivi in un condominio ci sono specifiche regole che ti permettono di installare la wallbox nel tuo box auto o garage.

In linea generale anche gli appartamenti in affitto possono essere dotati di un attacco di ricarica. Occorre tuttavia che siano soddisfatti alcuni presupposti. Prima di tutto dovresti chiarire con il locatario, ovvero il padrone di casa, come vede la questione e se può contribuire ai relativi costi. Dovrebbe infatti considerare che, in definitiva, sta valorizzando il suo immobile e lo prepara al futuro. Inoltre, occorre chiarire le modalità di fatturazione, ossia quale contatore verrà utilizzato per la fatturazione dell’elettricità e cosa succede alla stazione di ricarica dopo un eventuale trasloco.

In un condominio, per l’installazione è necessario disporre come prerequisito di un posto auto fisso, ad esempio in un garage sotterraneo. Successivamente occorre verificare se qui sia presente la necessaria linea di corrente trifase. Di norma l’utilizzatore deve anche sostenere i costi per il montaggio. Ne vale la pena? Dipende sempre dai calcoli che ciascuno fa personalmente.

Ricarica dell'auto elettrica a casa

Architettura dei sistemi di ricarica ad uso privato per auto elettriche

L’offerta ABB prevede sia componenti singoli sia soluzioni complete altamente personalizzabili, accomunate da facilità di installazione e doti all’avanguardia in termini di sicurezza elettrica, robustezza, espandibilità e funzionalità. In particolare, i Wall Box possono essere utilizzati come elemento base sia per le installazioni tradizionali sia per gli impianti più avanzati di building automation, accedendo a una serie di capacità che consentono di integrare le attività di ricarica in un contesto sempre più “smart” e interconnesso. Esempi di architettura di ricarica basata su Wall Box sono illustrati di seguito.

Architettura dei sistemi di ricarica ad uso privato per auto elettriche

A quali spese si va incontro per una wallbox?

Una normale stazione di ricarica privata per veicoli elettrici costa tra 700 e 2.000 € circa. Le wallbox più economiche sono semplici scatole portafusibili con cavo, senza altre dotazioni, mentre i modelli più costosi misurano il consumo di energia, possono essere condivisi con più inquilini e i consumi possono essere quantificati e ripartiti. Le wallbox intelligenti possono essere controllate tramite app e richiedono a tal fine anche un accesso WLAN. Al costo della wallbox come tale occorre aggiungere i costi per il montaggio, che deve essere eseguito da un elettricista qualificato. L’ammontare di questi costi di installazione dipende da vari parametri:

  • Quanto dista la wallbox dal quadro elettrico?
  • Quante aperture nel muro devono essere realizzate per il cablaggio?
  • In che misura devono essere posate le linee?

L’installazione della Wall Box deve sempre essere eseguita da un elettricista qualificato; per questo tra i costi di installazione bisogna tener conto anche del montaggio.

Quanto consuma un’auto elettrica e il pieno quanto costa?

L’autonomia media di un’auto elettrica è di 6-8 km ogni kWh consumato. Mediamente le city car hanno una capacità della batteria (serbatoio) tra i 20 e 60 kWh, che porta ad autonomie di percorrenza tra i 150 e 400 km con un pieno.

 

E le tariffe?

Vanno dai 0,50€ ai 0,39€ per kWh di ricarica con le colonnine ad uso pubblico, mentre per le ricariche in casa, il costo è dato dalla tariffa elettrica del fornitore di energia prescelto.

L’accortezza è quella di ricaricare l’auto approfittando delle tariffe notturne che solitamente sono agevolate, se si e’ sottoscritto un contratto che prevede prezzi differenziati per fasce orarie.

Stazione di Carica per Veicoli Elettrici Wallbox

Quanto tempo ci vuole per la ricarica?

La velocità di ricarica della batteria è strettamente legata a due fattori: la potenza (kW) con cui si ricarica e la potenza accettata dal caricabatteria del veicolo.

Se i due valori sono diversi, quello di riferimento è sempre il più basso. Facciamo un esempio: se la stazione di ricarica ha una potenza di 7,4 kW e la batteria del veicolo elettrico accetta al massimo di 3,7 kW, la ricarica avverrà a 3,7 kW.

Una ricarica di 5/6 ore a 3,7 kW permette di ricaricare la batteria dell’auto per una percorrenza di circa 120/140 km; mentre una ricarica a 7,4 kW richiede la metà del tempo.

Considerando che la gran parte delle auto elettriche viene utilizzata per percorrere meno di 50 km al giorno e che le moderne batterie al litio si ricaricano parzialmente anche durante l’utilizzo, difficilmente ci troveremo a dover ricaricare completamente la batteria.

Solitamente si fanno dei “rabbocchi” per arrivare alla carica completa, un po’ come per lo smartphone!

L’Ecobonus per l’installazione di Wall Box

Oltre agli incentivi per l’acquisto di auto e moto elettriche esistono anche aiuti economici per l’installazione di Wall Box e impianti di ricarica domestici. Sono previsti nella Legge di Bilancio e nel decreto Ecobonus in essa contenuto.

Queste installazioni sono assimilate ai normali interventi di ristrutturazione edilizia e danno diritto alla possibilità di detrazione delle spese pari al 50% dell’importo (fino ad un massimo di 3.000 €), recuperabile in 10 anni.

Purtroppo però da queste agevolazioni sono esclusi gli impianti energetici più comuni, quelli da 3 kW di potenza.

Per ottenerere il bonus, che copre le spese di acquisto, installazione e gli oneri di adeguamento contrattuale, occorrerà richiedere l’aumento di potenza del contatore.

Elenco delle principali autovetture elettriche in vendita in Europa con indicazione dei sistemi di ricarica

Davide Greggio, Trade Marketing Wholesalers Channel per ABB, illustra le caratteristiche delle stazioni di ricarica a parete per veicoli elettrici in ambito residenziale.